Il rischio è la probabilità che sia raggiunto il limite potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione a un determinato fattore o agente. In termini semplici, il rischio rappresenta la possibilità che un pericolo causi effettivamente un danno.
Il rischio si calcola con la formula: R = P × D
Dove:
• P = Probabilità che si verifichi un evento dannoso
• D = Danno, cioè la gravità delle conseguenze
Un operaio lavora su un ponteggio a 3 metri di altezza senza protezioni anticaduta. La probabilità di cadere è alta (P=3), il danno potenziale è grave (D=3). Il rischio è quindi R = 3 × 3 = 9 (rischio elevato).
Il pericolo è la proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore (sostanza, attrezzo, metodo) avente il potenziale di causare danni. Il pericolo è quindi una caratteristica intrinseca di qualcosa che può causare un danno.
Esempi di pericoli nei luoghi di lavoro:
Il danno è la conseguenza negativa che deriva dall'esposizione a un pericolo. Può essere:
In Italia, ogni anno si verificano circa 600.000 infortuni sul lavoro e oltre 1.000 morti. La maggior parte di questi eventi è prevenibile attraverso una corretta valutazione dei rischi e l'adozione di misure di prevenzione.
La prevenzione è il complesso delle disposizioni o misure necessarie per evitare o diminuire i rischi professionali, rispettando la salute della popolazione e l'integrità dell'ambiente esterno.
La protezione consiste nell'insieme delle misure tecniche, organizzative e procedurali che vengono adottate per proteggere i lavoratori dai rischi che non è possibile eliminare.
Il D.Lgs. 81/08 prevede una gerarchia precisa:
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Il D.Lgs. 81/2008 stabilisce un sistema di prevenzione basato sulla collaborazione tra diverse figure aziendali. Ogni figura ha compiti e responsabilità specifiche per garantire la salute e sicurezza dei lavoratori.
Il Datore di Lavoro è il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che ha la responsabilità dell'organizzazione stessa o dell'unità produttiva.
Obblighi principali del Datore di Lavoro:
Gli obblighi del Datore di Lavoro in materia di sicurezza NON sono delegabili. Il Datore rimane sempre responsabile penalmente e civilmente.
L'RSPP è la persona designata dal Datore di Lavoro per coordinareil servizio di prevenzione e protezione dai rischi. Può essere:
Compiti dell'RSPP:
Il Medico Competente è un medico specializzato in medicina del lavoro che collabora con il Datore di Lavoro per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti a rischi specifici.
È obbligatorio nominarlo quando sono presenti rischi che richiedono sorveglianza sanitaria:
L'RLS è eletto o designato dai lavoratori per rappresentarli in materia di salute e sicurezza. Ha diritto di:
Il D.Lgs. 81/2008 riconosce ai lavoratori una serie di diritti fondamentali in materia di salute e sicurezza:
I lavoratori hanno anche specifici obblighi previsti dall'art. 20 del D.Lgs. 81/2008:
Il mancato rispetto degli obblighi può comportare sanzioni penali (arresto fino a 1 mese o ammenda da 200 a 600 euro) oltre che provvedimenti disciplinari da parte del datore di lavoro.
Il Preposto è la persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici, sovrintende all'attività lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute.
Obblighi del Preposto:
Il Datore di Lavoro deve designare i lavoratori incaricati della gestione delle emergenze:
In Italia, il sistema di vigilanza e controllo sull'applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro è articolato su più livelli, con competenze specifiche per ogni organo.
Le ASL, attraverso i Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL), sono i principali organi di vigilanza. Hanno competenze su:
L'INL è l'organo di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale. Svolge:
Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha competenze specifiche in materia di:
L'INAIL gestisce l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali:
Le aziende che dimostrano di aver effettuato interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza possono beneficiare di una riduzione del premio INAIL (oscillazione per prevenzione), con risparmi che possono arrivare al 30%.
Il D.Lgs. 81/2008 prevede un sistema sanzionatorio articolato:
Esempi di sanzioni:
• Mancata elaborazione DVR: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro
• Mancata formazione lavoratori: arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro
• Mancata fornitura DPI: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro
Formazione Generale Lavoratori - D.Lgs. 81/2008